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Mercoledì, 11 Ottobre 2017 08:51

Mal di schiena 'da palestra' per 1 giovane su 5

Colpisce 3 persone su 5 tra gli over 50 e ben 1 giovane su 5, anche a causa della 'troppa palestra': si tratta della sindrome delle faccette articolari (sindrome faccettale), una patologia che colpisce milioni di persone ogni anno e in Europa, identificata come primaria fonte di dolore nel 10-15% di pazienti adulti affetti da mal di schiena cronico, con percentuale più alta negli anziani.

"La sindrome faccettale si va a inserire nel più ampio quadro della spondilosi degenerativa, una patologia che si manifesta generalmente dopo i 50 anni, soprattutto negli uomini, per evoluzione dell’età - spiega Pier Vittorio Nardi, presidente del Cismer, Associazione di chirurgia italiana spinale mini-invasiva e robotica e responsabile della Chirurgia vertebrale dell’Ospedale Cristo Re di Roma - Negli ultimi anni, però, per diverse cause, postura sbagliata, attività fisiche usuranti o esercizi sbagliati in sala pesi, sempre più giovani, a 20, 30, 40 anni, vanno incontro a questo disturbo".

 

"Negli ultimi tempi - ricorda l'esperto - l’incidenza della patologia è aumentata anche in relazione al maggiore interesse per il body building. Basti pensare che anche correre, fare footing, sbattere i talloni, è sufficiente a creare un sovraccarico sugli ultimi due dischi vertebrali. La colonna si sovraccarica, le due faccette articolari si toccano, il disco degenera e subito si viene aggrediti da dolori lombari - precisa Nardi - e sono proprio i ragazzi a sopportare peggio la sindrome faccettale, con forti dolori per tutta la giornata, nei movimenti di flessione e rotazione, ma anche a stare in piedi nella stessa posizione per tempi prolungati. La percentuale però rimane ancora più alta negli anziani".

Ma come trattare il disturbo riducendo il dolore lombare causato dalle faccette articolari? "In particolare nei giovani si cerca di non intervenire subito con le artrodesi vertebrali, cioè di non andare a bloccare le faccette articolari con delle viti che ne impediscono il movimento riducendo il dolore - osserva l’esperto - Le viti, infatti, risolvono il problema di quel comparto ma allo stesso tempo possono creare una rigidità alla colonna e il peggioramento di dischi vicini. DenerveX, una tecnica nuova introdotta in Italia da 5-6 mesi, agisce in modo percutaneo, in anestesia locale quindi con un impegno chirurgico minimo per il paziente, non ha rischi correlati e consente un rapido recupero della mobilità".

DenerveX, utilizzato per la prima volta nel nostro Paese da Nardi, è un dispositivo progettato per l'ablazione rotazionale del tessuto nervoso e capsulare sulla superficie posteriore della faccetta articolare: "La denervazione viene conseguita attraverso la rimozione di frammenti tessutali dal sito operato grazie all'azione rotante della sonda - spiega l'esperto - Il sistema è destinato all'ablazione dei tessuti molli in applicazioni spinali di denervazione selettiva effettuabili sulle radici nervose e sui nervi periferici delle regioni lombare, toracica e cervicale al fine di attenuare il dolore associato alla sindrome delle faccette articolari. Grazie a questa procedura il beneficio avrà una durata maggiore rispetto alle tecniche standard di denervazione basate su radiofrequenza".

"Si inserisce un cilindro nel punto esatto in cui le faccette articolari si vanno a toccare - spiega ancora Nardi - All’interno viene introdotta una pistola che fa ruotare il pistone centrale a una velocità notevole generando un calore elevato. In questo modo si determina l’addormentamento del nervo di Luschka che passa tra le due faccette articolari e si toglie il dolore lombare. L’intervento dura 20 minuti, in anestesia locale, quindi con un impegno chirurgico minimo per il paziente, e non ha controindicazioni. Rispetto alle tecniche tradizionali non provoca disturbi di sensibilità di alcun tipo e non può determinare nessun danno di tipo motorio. Immediatamente terminato l’intervento - evidenzia - il paziente non ha più dolore".

"Fino ad oggi abbiamo trattato 25 pazienti, abbiamo un follow up corto ma i risultati sono estremamente ottimali - aggiunge il chirurgo - I casi in cui il dolore viene ridotto a zero oscillano tra il 70% e il 100%, che è una buona percentuale. Quello che ad oggi non sappiamo è ogni quanto il trattamento va ripetuto, se a distanza di 6 mesi, 1 anno o 2, ma in ogni caso ripetendolo non succede nulla perché non ha controindicazioni", conclude Nardi.

Fonte: ADN KRONOS

ROMA – Esercizi fisici scorretti, postura sbagliata o semplicemente il passare dell’età. La colonna vertebrale potrebbe iniziare a risentirne provocando forti dolori lombari anche invalidanti. Responsabile è la sindrome delle faccette articolari (sindrome faccettale), una patologia che colpisce milioni di persone ogni anno e in Europa è stata identificata come primaria fonte di dolore nel 10-15% di pazienti adulti affetti da mal di schiena cronico, con percentuale più alta negli anziani. E anche per i giovani il problema sta aumentando a causa di abitudini sbagliate. Ma adesso DenerveX, un dispositivo innovativo arrivato dagli Stati Uniti, consentirebbe di ridurre il dolore con maggiori benefici rispetto alle terapie convenzionali.

“E’ una tecnica percutanea mininvasiva, non ha controindicazioni e consente un rapido recupero della mobilità”, spiega Pier Vittorio Nardi, presidente del Cismer, Associazione di Chirurgia italiana spinale mini-invasiva e robotica e responsabile della Chirurgia vertebrale dell’ospedale Cristo Re di Roma, il primo a utilizzare DenerveX in Italia, la nuova tecnica introdotta 5 mesi fa già.

“La sindrome faccettale si va a inserire nel più ampio quadro della spondilosi degenerativa, una patologia che si manifesta generalmente dopo i 50 anni, soprattutto negli uomini, per evoluzione dell’età- aggiunge Nardi-. Negli ultimi anni, però, per diverse cause, postura sbagliata, attività fisiche usuranti o esercizi sbagliati in sala pesi, sempre più giovani, a 20, 30, 40 anni, vanno incontro a questo disturbo. La colonna si sovraccarica, le due faccette articolari si toccano, il disco degenera e subito si viene aggrediti da dolori lombari. E sono proprio i ragazzi a sopportare peggio la sindrome faccettale, con forti dolori per tutta la giornata, nei movimenti di flessione e rotazione, ma anche a stare in piedi nella stessa posizione per tempi prolungati. La percentuale però rimane ancora più alta negli anziani: tra gli over 50, sono colpite 3 persone su 5, tra i giovani 1 su 5”.

Ma come trattare il disturbo riducendo il dolore lombare causato dalle faccette articolari? “In particolare nei giovani si cerca di non intervenire subito con le artrodesi vertebrali, cioè di non andare a bloccare le faccette articolari con delle viti che ne impediscono il movimento riducendo il dolore- osserva l’esperto-. Le viti, infatti, risolvono il problema di quel comparto ma allo stesso tempo possono creare una rigidità alla colonna e il peggioramento di dischi vicini. DenerveX, una tecnica nuova introdotta in Italia da 5-6 mesi, agisce in modo percutaneo, in anestesia locale quindi con un impegno chirurgico minimo per il paziente, non ha rischi correlati e consente un rapido recupero della mobilità”.

DenerveX, è stato utilizzato per la prima volta nel nostro Paese dal Prof Pier Vittorio Nardi. Si tratta di un dispositivo progettato per l’ablazione rotazionale del tessuto nervoso e capsulare sulla superficie posteriore della faccetta articolare. “La denervazione viene conseguita attraverso la rimozione di frammenti tessutali dal sito operato grazie all’azione rotante della sonda. Il sistema è destinato all’ablazione dei tessuti molli in applicazioni spinali di denervazione selettiva effettuabili sulle radici nervose e sui nervi periferici delle regioni lombare, toracica e cervicale (C2-C7) al fine di attenuare il dolore associato alla sindrome delle faccette articolari. Grazie a questa procedura il beneficio avrà una durata maggiore rispetto alle tecniche standard di denervazione basate su radiofrequenza”, sottolinea ancora lo specialista. “

COME FUNZIONA

Materialmente si inserisce un cilindro nel punto esatto in cui le faccette articolari si vanno a toccare– osserva Nardi- All’interno viene introdotta una pistola che fa ruotare il pistone centrale a una velocità notevole generando un calore elevato. In questo modo si determina l’addormentamento del nervo di Luschka che passa tra le due faccette articolari e si toglie il dolore lombare. L’intervento dura 20 minuti, in anestesia locale, quindi con un impegno chirurgico minimo per il paziente, e non ha controindicazioni. Rispetto alle tecniche tradizionali non provoca disturbi di sensibilità di alcun tipo e non può determinare nessun danno di tipo motorio. Immediatamente terminato l’intervento il paziente non ha più dolore”.

I CASI

“Fino ad oggi abbiamo trattato 25 pazienti, abbiamo un follow up corto ma i risultati sono estremamente ottimali”, aggiunge il chirurgo.

I casi in cui il dolore viene ridotto a zero “oscillano tra il 70% e il 100%, che è una buona percentuale. Quello che ad oggi non sappiamo è ogni quanto il trattamento va ripetuto, se a distanza di 6 mesi, 1 anno o 2, ma in ogni caso ripetendolo non succede nulla perché non ha controindicazioni. Bisogna però sempre considerare che la spondilosi degenerativa è una patologia che non si ferma ma evolve peggiorativamente nel tempo con l’invecchiamento. E’ chiaro che il trattamento deve essere supportato da un lavoro di postura per scaricare meglio la biomeccanica della colonna. Negli ultimi tempi l’incidenza della patologia è aumentata anche in relazione al maggiore interesse per il body building. Basti pensare che anche correre, fare footing, sbattere i talloni, è sufficiente a creare un sovraccarico sugli ultimi due dischi vertebrali. Per questo è importante la prevenzione: preferire ad esercizi sportivi di carico delle ginnastiche isometriche o posturali, e in palestra essere sicuri che il proprio fisico e la propria colonna sia nelle conduzioni ottimali per poter sopperire a determinati stress. Incide anche il sovrappeso”, conclude il presidente Cismer.

05 ottobre 2017

Fonte: DIRE

Recently CE Marked and Highly Disruptive Device with Faster Recovery Time than Current Surgical Treatment Options Now Available in Europe

ATLANTA, GA -- (Marketwired) -- 06/27/17 -- Medovex Corp. (NASDAQ: MDVX) ("Medovex" or the "Company"), a developer of medical technology products, today announced that it has scheduled its first human cases for its DenerveX™ System in the EU to commence during mid-July, followed by other cases throughout the balance of the month and in August. Dr. Martin Deeg, an Orthopedic Surgeon from Stuttgart, Germany will be the first surgeon to utilize the new device.

Manny Sablowski, Sr. Vice President of Sales and Marketing, stated, "We are pleased to be building atop recent momentum having established near term dates for the first human cases in the EU. The first human cases follow the recent receipt of stocking orders from our distributors EDGE Medical of Manchester England, TCB Ortho Division of Germany, and AlfaMed of Porto San Giorgio, Italy."

Sablowski continued, "In recent weeks, we also received additional positive feedback holding a successful DenerveX training session with our Italian distributor. I have high hopes that all our other distributors are equally excited like the AlfaMed team. Their twelve sales representatives are all specialists in the Spinal field and clearly understand Facet Joint Syndrome."

Facet Joint Syndrome (FJS), also known as spinal osteoarthritis, spinal arthritis, or facet joint osteoarthritis, is a significant health and economic problem affecting millions each year in the United States, the EU, and rest of the world. Current treatment options are generally temporary and there is no proven long-lasting option for FJS.

The DenerveX System is differentiated from radiofrequency ablation technologies by denervating and removing capsular tissue from the Facet Joint in one single procedure. Treatment results from the combined effect of a deburring or polishing action and RF ablation treatment on the Facet Joint. Using this new technique, the slowly rotating burr removes the targeted facet joint synovial membrane and joint surface while the heat ablation destroys tissue and denudes any residual nervous and synovial membrane overlying the joint, removing the end point sensory tissue of the joint.

Published studies indicate that lower back pain is the fifth most common reason for U.S. doctor office visits, the most common cause for activity limitations in persons under the age of 45, and a driver of physician opioid prescribing patterns. Additionally, research indicates that total health care expenditure for LBP in the U.S. exceeds $100 billion dollars annually. The DenerveX System was specifically designed to address long term lower back pain management seeking to alleviate, and/or mitigate pain, in addition to potentially reducing dependence on pharmaceutical based remedies.

The DenerveX System consists of the DenerveX Device Kit, containing a single use medical device and the DenerveX Pro-40 Power Generator. The DenerveX system is not yet FDA cleared.

About Medovex

Medovex was formed to acquire and develop a diversified portfolio of potentially ground breaking medical technology products. Criteria for selection include those products with potential for significant improvement in the quality of patient care combined with cost effectiveness. The Company's first pipeline product, the DenerveX device, is intended to provide long lasting relief from pain associated with facet joint syndrome at significantly less cost than currently available options. To learn more about Medovex Corp., visit www.medovex.com

Safe Harbor Statement

Certain statements in this press release constitute "forward-looking statements" within the meaning of the federal securities laws. Words such as "may," "might," "will," "should," "believe," "expect," "anticipate," "estimate," "continue," "predict," "forecast," "project," "plan," "intend" or similar expressions, or statements regarding intent, belief, or current expectations, are forward-looking statements. While the Company believes these forward-looking statements are reasonable, undue reliance should not be placed on any such forward-looking statements, which are based on information available to us on the date of this release. These forward looking statements are based upon current estimates and assumptions and are subject to various risks and uncertainties, including without limitation those set forth in the Company's filings with the Securities and Exchange Commission (the "SEC"), not limited to Risk Factors relating to its patent business contained therein. Thus, actual results could be materially different. The Company expressly disclaims any obligation to update or alter statements whether as a result of new information, future events or otherwise, except as required by law.

Medovex Corp.
Jason Assad

Leading Supplier of Innovative Spine Surgery Equipment to Distribute the DenerveX(TM) System throughout Italy

ATLANTA, GA -- (Marketwired) -- 01/11/17 -- Medovex Corp. (NASDAQ: MDVX) ("Medovex" or "Company"), a developer of medical technology products, today announced that the Company has entered into an international distribution agreement with AlfaMed s.r.l., a supplier of innovative spine surgery equipment. The agreement covers the distribution of its DenerveX™ System throughout Italy.

Dennis Moon, Medovex Executive Vice President, stated, "AlfaMed s.r.l. serves as a perfect call point fit for our mission to provide a successful distribution, sales and marketing foundation for our entry of the DenerveX System in Italy, representing an important market in Europe."

"With AlfaMed s.r.l. as a specialized distributor offering complex and innovative spine products throughout Italy, we are closing a gap while showing a professional presence in a major market," added Manfred Sablowski, Senior Vice President Global Sales & Marketing. "Our goal is to continuously improve our international market presence by expanding our network of strong distributors with knowledgeable sales and support personnel, and in close proximity to our customers."

AlfaMed s.r.l. is expected to provide sales, marketing and distribution services for the launch of the DenerveX System.

The Company's patented DenerveX System, currently in final development and not yet commercially available, is designed to provide longer lasting relief of pain associated with the facet joint. Lower back pain is the second most common cause of disability in the U.S. for adults. Studies indicate that 10% of the U.S. adult population suffers from lower back pain and that 31% of lower back pain is attributed to facet joint pain.

The DenerveX System consists of the DenerveX device, a single use device, and the DenerveX Pro-40 Power Generator. The DenerveX system is designed to provide a minimally invasive treatment option which combines two actions into one device.

DenerveX is not yet CE marked or FDA cleared and is not yet commercially available.

About Medovex

Medovex was formed to acquire and develop a diversified portfolio of potentially ground breaking medical technology products. Criteria for selection include those products with potential for significant improvement in the quality of patient care combined with cost effectiveness. The Company's first pipeline product, the DenerveX device, is intended to provide long lasting relief from pain associated with facet joint syndrome at significantly less cost than currently available options. To learn more about Medovex Corp., visit www.medovex.com

About AlfaMed s.r.l.

AlfaMed s.r.l. boasts an experience of over twenty-five years in this business. It began as an authorized dealer in the regions of Marche, Abruzzo, Umbria and Molise. Since 2007 it is also structured as an importer and distributor for Italy of certain products for Spine, Pain Therapy, Obesity Surgery and Vascular Access. Commercially, it has positioned itself with innovative and exclusive hospital devices, qualitatively higher than the average. The experience gained over the years has led to the evolution and improvement of skills in the hospital field, leading, in addition, to a high degree of specialization and to the high quality standards of products.

Safe Harbor Statement

Certain statements in this press release constitute "forward-looking statements" within the meaning of the federal securities laws. Words such as "may," "might," "will," "should," "believe," "expect," "anticipate," "estimate," "continue," "predict," "forecast," "project," "plan," "intend" or similar expressions, or statements regarding intent, belief, or current expectations, are forward-looking statements. While the Company believes these forward-looking statements are reasonable, undue reliance should not be placed on any such forward-looking statements, which are based on information available to us on the date of this release. These forward looking statements are based upon current estimates and assumptions and are subject to various risks and uncertainties, including without limitation those set forth in the Company's filings with the Securities and Exchange Commission (the "SEC"), not limited to Risk Factors relating to its patent business contained therein. Thus, actual results could be materially different. The Company expressly disclaims any obligation to update or alter statements whether as a result of new information, future events or otherwise, except as required by law.

Medovex Corp.
Jason Assad

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